Retime (3° parte)      


line – viene usato il tempo iniziale e finale originale dell’intera linea, che possono essere “aggiustati” con i valori di addstart e addend. Oppure lasciati invariati se si lasciano valori pari a zero (!retime(“line”,0,0)!).



syl – viene usato il tempo iniziale e finale originale della sillaba come per il mode “line”. In questo caso l’effetto indicato dal template agisce solo nel periodo di “illuminazione” della sillaba, mentre prima e dopo la sillaba non è presente.
Usando questa funzione, non è necessario inserire i valori d’inizio e fine dell’effetto nell’eventuale \t, infatti vengono modificati direttamente i timing della riga in modo da identificare l’ ”illuminazione” della data sillaba.



Ecco applicato un !retime(“syl”,0,0)!



Ed ora applicato un template syl noblank.



Come si può vedere, il template syl non ha modificato i timing della riga, ma ho dovuto aggiungere il tempo d’”illuminazione” della sillaba ($start,$end).
Mentre, usando il retime syl non serve, perché viene modificato direttamente il timing della riga. Però, proprio perché la riga ha solo la durata dell’”illuminazione” della sillaba, prima e dopo quel periodo di tempo questa sillaba “non esiste”.

Esempio:
!retime("syl", 0, 0)!{\pos($x,$y)\t(\fscx360)}

This text will be replaced

start2syl – è il tempo che va dall’inizio della linea fino all’inizio della sillaba che si prende in considerazione. Serve a determinare che cosa deve succedere alla sillaba nel periodo di tempo che precede il momento in cui subirà l’effetto principale (“illuminazione”). In questo caso, il tempo iniziale corrisponde a quello iniziale della linea e il tempo finale è quello iniziale della sillaba; tempi che possono essere “aggiustati” con i valori addstart e addend.



syl2end – è il tempo che va dalla fine della sillaba fino alla fine della linea.

Start2syl e syl2end possono essere usati per rendere visibile la sillaba prima e dopo la sua “illuminazione”.
Ecco ora il quadro completo.
La prima sillaba, naturalmente, ha due tempi identici per start2syl, e le righe di syl2end finiscono tutte con il tempo finale della riga, naturalmente.
Per il resto non credo siano necessarie molte spiegazioni, infatti con le varie righe di start2syl, syl e syl2end copriamo tutto il tempo della linea.



Quindi, se al !retime("syl", 0, 0)!{\pos($x,$y)\t(\fscx360)} di prima, aggiungiamo:
!retime("start2syl", 0, 0)!{\pos($x,$y)\alpha&H00&)}
!retime("syl2end", 0, 0)!{\pos($x,$y)\alpha&H80&)}

Abbiamo:

This text will be replaced

Esiste, poi, una stringa speciale per mode:
sylpct – in cui addstart e addend sono valori percentuali (da 0 a 100) della durata della sillaba Invece di utilizzare una misura in millisecondi, vengono utilizzati valori percentuali dei tempi esistenti. Per il resto, la funzione è la stessa di quella con i valori in millisecondi.

Importante:
La funzione retime non funziona sul template line, ma solamente sui template pre-line e syl.
La funzione retime va usata solo una volta per ogni template.
La funzione retime va racchiusa in un blocco di !!, quindi: !retime(bla, bla, bla)!